Cocktail al caffè, drink iconici da scoprire

cocktail al caffè - virtual cafè

Sai che esistono dei cocktail al caffè famosissimi? Ma chi li ha inventati? Da dove vengono? Dalla fantasia di visionai coffeelover. Te li racconto nel post.

I cocktail al caffè raccontano una storia affascinante fatta di viaggi, di notti eleganti, di hotel storici e bartender visionari. L’incontro tra caffè e alcol nasce dall’esigenza di unire due mondi: l’energia della caffeina e la convivialità dei distillati. Il risultato? Dei drink intensi, aromatici, perfetti dopo cena o come alternativa sofisticata al dessert.

Ma quali sono le origini dei cocktail al caffè? Chi li ha inventati? Quali sono le curiosità più interessanti e i drink iconici da cui partire? Ogni cocktail merita un approfondimento, infatti questo post sarà il punto di partenza per una serie di articoli con ricetta e varianti. Pronti a iniziare?

Quando nasce l’idea di unire caffè e alcol

Caffè e liquori si incontrano nel XVII secolo nei caffè europei, dove era comune “correggere” la bevanda con distillati locali. In Italia, ad esempio, il caffè corretto è una tradizione ancora viva, soprattutto tra le persone di una certa età.

I veri cocktail strutturati al caffè nascono però tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, soprattutto in contesti alberghieri internazionali. Negli hotel di lusso, sulle rotte transatlantiche e nelle grandi capitali europee la creatività  di bartender (ndr: i bartender sono professionisti specializzati nella creazione di cocktail) ha dato vita a cocktail in cui il caffè era uno degli ingrediente principali.

I cocktail al caffè più famosi

Ci sono cocktail al caffè che sono così famosi da essere nominati nei film, nelle pubblicità, nei libri. Ecco i più famosi e una loro breve storia. Nei prossimi post vi daremo le ricette per poterli preparare a casa per te e gli amici.

Irish Coffee

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È stato creato nell’Irlanda degli anni Quaranta da Joe Sheridan, chef dell’aeroporto di Foynes. Sai perché è nato? Per una motivazione che a quei tempi aveva un senso: riscaldare i passeggeri dei voli transatlantici bloccati dal maltempo perché univa il caffè caldo zuccherato al whiskey irlandese su cui c’era uno strato di panna leggermente montata.

Il drink divenne famoso negli Stati Uniti grazie allo scrittore Stanton Delaplane che lo portò a San Francisco, contribuendo alla sua diffusione globale.

È iconico perché è il capostipite dei coffee cocktail moderni, caldo, avvolgente e rassicurante.

Espresso Martini

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È stato creato a Londra negli anni Ottanta da Dick Bradsell. All’evento è legata una leggenda secondo cui una modella chiese a Bradsell un drink che la “svegliasse e la tirasse su”. Lui le servì un Espresso Martini che, per curiosità e rigore di cronaca, non ha niente a che vedere con gin o vermouth. Il nome martini si riferisce solamente all’iconico bicchiere in cui viene servito.

È iconico perché rappresenta l’eleganza urbana, perfetto dopo cena o come cocktail da club.

Black Russian

È stato creato a Bruxelles da Gustave Tops nel 1949. È un cocktail con soli due ingredienti e fu inventato in onore l’ambasciatrice americana in Lussemburgo. Prende il nome dal colore scuro e dalla vodka russa.

È considerato il “padre” del White Russian (bianco perché si aggiunta la panna), diventato celebre grazie al film Il grande Lebowski.

È iconico perché semplice, diretto, intenso.

White Russian

È la versione più morbida del Black Russian, con panna o latte. Era il drink preferito del protagonista de Il grande Lebowski, che lo sorseggia innumerevoli volte nel film.

È iconico perché cremoso, indulgente, perfetto per chi ama i sapori dolci.

Carajillo

Carajillo Cocktail cocktail al caffè - virtual cafè

È di origine spagnola, ma si è diffuso anche in America Latina. Il nome deriverebbe da “coraje”, da coraggio perché i soldati spagnoli a Cuba bevevano caffè corretto per darsi coraggio.

È iconico perché rappresenta la versione più autentica e popolare del coffee cocktail, semplice ma identitaria.

Pharisaeer

Originario della Germania del Nord, pare sia stato creato nel XIX secolo. La leggenda racconta che fu creato per nascondere il rum durante una festa religiosa, coprendone l’aroma con la panna.

È iconico perché è un cocktail “clandestino” nato per aggirare i divieti morali.

Revolver

La sua origine risale agli anni Novanta, a San Francisco. È una versione più strutturata e moderna del Black Russian.

È iconico perché dimostra come il caffè sia entrato anche nella mixology contemporanea di alto livello.

E tu? Li conoscevi tutti? Ne hai mai provato qualcuno?

Leggi anche l’articolo che ti racconta perché i cocktail al caffè piacciono tanto.

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